L’agente di viaggi di Agnadello, accusata dal 2019 di truffe ai danni di vacanzieri raggirati, è attualmente sotto processo al Tribunale di Bergamo.
Processo a Bergamo: 62 persone offese
All’apparenza serena e imperturbabile, l’agente è entrata in Aula martedì 12 maggio, mostrando un atteggiamento che a molti avrebbe fatto tremare i polsi. Tuttavia, al termine dell’udienza, sembrava soddisfatta per il “non luogo a procedere per i reati contestati per l’estinzione conseguente intervenuta remissione di querela” da parte di alcuni ex clienti, vittime come molte altre di vacanze da sogno trasformate in un incubo. La nota agente di viaggi, che continua a raggirare i malcapitati da anni, si è presentata davanti al giudice Laura Garufi per un processo iniziato il 17 gennaio 2025, con accuse di appropriazione indebita, truffa e inosservanza dei provvedimenti del giudice. Durante l’udienza, ha incrociato lo sguardo degli ex clienti, seduti tra il pubblico con i loro legali, e non sono mancati sorrisi e sguardi verso i cellulari. La magistrata ha dato lettura dei nomi delle 62 persone offese, un chiaro segnale dell’entità dell’attività truffaldina.

Risarcimenti in discussione
Uno degli ex clienti ha espresso l’intenzione di “lasciar perdere tutto”, visibilmente scorato, mentre altri tre hanno deciso di ritirare la querela, avendo ottenuto il risarcimento, e le loro posizioni sono state stralciate dal processo. Durante l’udienza, è emerso un risarcimento avvenuto a un hotel, ma non essendo stata presentata la remissione, non è stato possibile procedere allo stralcio. L’agente ha anche proposto un bonifico istantaneo attraverso il suo legale a un’altra coppia di clienti; tuttavia, il legale della difesa ha mostrato scetticismo, affermando: “L’imputata si è impegnata cento volte, sfruttando al massimo la pazienza di tutti”. La giudice ha quindi disposto lo stralcio di queste due posizioni per l’udienza del 28 maggio.
Prossima udienza fissata per ottobre
Due avvocati presenti in Aula hanno presentato nuova documentazione.
“Acquisisco tutto e mando gli altri casi per discussione il 22 ottobre – ha commentato la giudice Garufi – questo era l’ultimo rinvio”.
Per ora, l’agente di viaggi ha sostenuto solo le spese del Tribunale, che risultano irrisorie. Per gli ex clienti risarciti, si è concluso un lungo calvario, che ha comportato comunque spese legali e tempo perduto, oltre alle vacanze annullate. La speranza è che, se non si verificheranno ulteriori risarcimenti prima di ottobre, arrivi finalmente una sentenza che faccia giustizia.