Tristezza

Addio a Emilio Canidio, il pediatra di Crema che ha dedicato la vita ai bambini

A 73 anni, l'ex primario di Pediatria si è spento dopo una lunga malattia. Fino al 2019, ha continuato a sostenere la comunità.

Addio a Emilio Canidio, il pediatra di Crema che ha dedicato la vita ai bambini

È venuto a mancare all’età di 73 anni Emilio Canidio, ex primario di Pediatria dell’ospedale di Crema. Un professionista rispettato e un volto noto, si è spento questa mattina, 6 luglio 2026, dopo aver lottato contro una malattia che lo ha colpito. I dettagli sui funerali non sono ancora stati comunicati.

Addio a Canidio: un’impronta indelebile

Tra coloro che lo ricordano c’è anche il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, che ha condiviso un commovente messaggio sui social.

“Crema saluta per l’ultima volta il suo grande pediatra, con sincero dolore e profonda gratitudine. Per oltre quarant’anni, il dottor Emilio Canidio ha curato ciò che abbiamo di più prezioso: i nostri bambini. Con professionalità e disponibilità uniche, ha dedicato la sua vita ai più piccoli, mostrando un amore sconfinato per loro. Non si limitava a curare, ma si preoccupava per i suoi piccoli pazienti, gioendo con loro e le loro famiglie quando la paura svaniva grazie al suo intervento.”
Negli ultimi tempi, Canidio ha combattuto una malattia che si è rivelata irreversibile.
“Me lo disse con quella serenità che solo i medici sanno mostrare quando il destino li colpisce – continua il ricordo – Ha affrontato con coraggio questo breve e inesorabile periodo, pensando sempre ai suoi piccoli pazienti e alla Fondazione San Domenico, di cui era consigliere, impegnandosi per la città con rara intelligenza.”

La passione per l’arte e il suo impegno

“Quando ho appreso la notizia, non potevo crederci. È una perdita immensa. Emilio Canidio ha dato tanto in vari ambiti, il suo attaccamento al nostro ospedale è stato straordinario.”
A parlare è il consigliere regionale Matteo Piloni, che ne ha tracciato un profilo ricco di stima.
“Non è stato solo un eccellente pediatra, ma un medico che amava la sua professione e si prendeva cura dei suoi pazienti e delle loro famiglie. La sua passione per l’arte, in particolare per il pittore cremasco Ugo Bacchetta, ha contribuito a preservare opere preziose. Ricordo una visita a casa sua, dove ci ha guidati nella storia dell’arte cremasca.”
Anche dopo il pensionamento, Canidio continuava a condividere le sue riflessioni e il suo attaccamento per l’ospedale.
“Le sue osservazioni sulla sanità lombarda sono sempre state preziose – ha aggiunto Piloni – Ricordo il 22 agosto 2019, il suo ultimo giorno di lavoro, quando promise di visitare Caterina, la mia figlia, nata lo stesso giorno.”

Una vocazione precoce

In un’intervista del 2015 al Giornale di Treviglio-CremascoWeek, Canidio aveva raccontato come la sua vocazione per la pediatria fosse emersa in tenera età. Laureatosi a Pavia, sapeva già quale sarebbe stata la sua strada.
“I bambini rappresentano la radice della vita – aveva dichiarato – Ho sempre adorato stare con loro. Ho capito che sarei diventato pediatra a quattro anni, quando, malato, mia madre chiamò un medico. Ricordo che lui le disse: ‘Non si preoccupi, oggi ho già fatto abbastanza visite’. La sua passione mi ha ispirato.”