La serata, che doveva proseguire una giornata di festa, si è trasformata in una notte di violenza nel centro di Vailate. Una rissa tra giovani, che ha lasciato due feriti, ha riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza pubblica.
Festa che si trasforma in violenza
Quella che doveva essere una continuazione delle celebrazioni è degenerata in violenza. Lunedì sera, piazza Cavour è diventata il palcoscenico di un violento scontro tra giovani, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza in città. Il conflitto è probabilmente scaturito da un clima già teso, alimentato dalla festa del Santuario, una delle ricorrenze più attese dell’anno. Un evento che, per alcuni, ha preso una piega eccessiva.
Dalla disputa alla violenza fisica
Numerose testimonianze rivelano che nella piazza si erano radunati decine di ragazzi, almeno cinquanta, con alcolici a disposizione. In un contesto già carico, una semplice discussione, iniziata vicino all’oratorio, è rapidamente degenerata in uno scontro fisico che si è spostato verso via Caimi. Due giovani sono stati feriti: uno, un ventenne, è stato aggredito con pugni e calci, e con una cinghia; l’altro ha subito un trauma cranico dopo essere stato colpito da una bottiglia.
Intervento delle forze dell’ordine e reazioni politiche
L’allerta è scattata grazie alle segnalazioni di alcuni residenti. I carabinieri del radiomobile di Crema e della stazione di Rivolta d’Adda sono intervenuti, ma al loro arrivo il gruppo si era già disperso. Durante i controlli, un giovane ha indicato un presunto colpevole, un 24enne, accusato di averlo colpito con una bottiglia. I carabinieri si sono recati a casa del giovane per l’identificazione. Nel frattempo, la questione della sicurezza è giunta anche in sede istituzionale. Il gruppo di minoranza «Vailate Nuovi Orizzonti» ha presentato una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. “Negli ultimi mesi – ha dichiarato Luciano Aioli, firmatario del documento insieme al capogruppo consiliare Piermauro Stombelli – le segnalazioni dei cittadini riguardo a episodi che influenzano la percezione di sicurezza sono aumentate, in particolare nel centro abitato.” Tra le proposte figurano una mappatura delle criticità riguardanti la sicurezza urbana, una revisione dell’organizzazione della Polizia locale e l’accesso ai fondi previsti dal decreto legge 23/2026 per potenziare le forze e i servizi. Non manca l’ipotesi di rafforzare i sistemi di sorveglianza sul territorio.