Il tema della sicurezza continua a infiammare il dibattito politico a Vailate. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, è stata bocciata la mozione presentata dalle opposizioni, che chiedeva un incremento del presidio sul territorio e maggiori investimenti nella vigilanza. La maggioranza ha difeso la propria posizione, mentre le forze di minoranza invocano interventi rapidi e concreti.
La mozione sulla sicurezza non passa
Il Consiglio comunale di Vailate si trova diviso sulla questione della sicurezza, evidenziando un acceso confronto politico. Nella riunione della scorsa settimana, il gruppo di minoranza “Vailate Nuovi Orizzonti” ha visto respingere la propria mozione, scatenando un acceso dibattito tra opposizione e maggioranza riguardo la tutela del territorio.
Il documento, presentato da Luciano Aiolfi, proponeva misure specifiche: un aumento della presenza sul territorio, un migliore coordinamento con le Forze dell’ordine, investimenti in videosorveglianza e una revisione dell’organizzazione della Polizia locale. La proposta ha ricevuto il supporto anche dell’altra minoranza, “Prima Vailate”, ma non quello della maggioranza “TrasformAzione”, che ha votato contro, eccezion fatta per l’assessore alla Cultura Marina Doneda, che si è astenuta.
La posizione del sindaco e l’apertura a un tavolo di confronto
Il sindaco Andrea Trevisan ha spiegato le motivazioni dietro il voto contrario, sottolineando che la sicurezza pubblica è principalmente una competenza statale: “Non è un tema che sottovalutiamo — ha dichiarato — ma non possiamo caricare la Polizia locale di responsabilità che spettano alle Forze dell’ordine”.
Particolare attenzione è stata rivolta alla richiesta di rivedere le convenzioni attuali e aumentare le risorse per il servizio di vigilanza. Nonostante l’esito negativo della votazione, è emersa la disponibilità dell’Amministrazione a istituire un tavolo di confronto sulla sicurezza, coinvolgendo carabinieri, Polizia locale e capigruppo consiliari.
“È necessario un lavoro concreto e condiviso”, ha aggiunto il sindaco, indicando il tavolo come un’opportunità per costruire soluzioni efficaci.
Le critiche dell’opposizione e le richieste di azioni immediate
Le forze di minoranza, tuttavia, non si arrendono e hanno emesso un comunicato critico al termine del Consiglio. Pur esprimendo un atteggiamento collaborativo, le opposizioni hanno definito la posizione della maggioranza “riduttiva e distante dalla percezione dei cittadini”, che segnalano un aumento di episodi di disagio e microcriminalità.
Secondo le minoranze, il rischio è quello di procrastinare le decisioni: “Un tavolo di lavoro può rivelarsi utile, ma senza scadenze certe e azioni concrete potrebbe trasformarsi nell’ennesimo incontro infruttuoso”. Il Consiglio comunale dovrebbe costituire il principale forum per affrontare e risolvere queste problematiche.
Di conseguenza, le opposizioni chiedono un cambiamento deciso, avanzando una serie di proposte operative: una maggiore presenza sul territorio, l’utilizzo delle opportunità offerte dal nuovo decreto sicurezza, un rafforzamento del coordinamento tra Comuni e strumenti come il controllo di vicinato, report periodici sulla sicurezza e presidi serali nelle aree più critiche.
“Fare sicurezza significa prevenire e agire, non attendere l’emergenza”, ribadiscono le opposizioni, promettendo di continuare a presentare proposte e sollecitare interventi concreti. La votazione in aula segna quindi un passaggio formale, ma non chiude il dibattito politico. A Vailate, il tema della sicurezza resta al centro dell’attenzione, dentro e fuori dal Consiglio.