Un nuovo episodio di vandalismo ha colpito Rivolta. Nella notte di domenica scorsa, il defibrillatore situato in piazza Vittorio Emanuele II è stato danneggiato in modo irreparabile. Il Comune ha avviato indagini, mentre cresce l’indignazione tra i residenti.
Un simbolo di sicurezza colpito
Il cuore di Rivolta ha subito un duro colpo. I vandali hanno danneggiato non solo il defibrillatore installato sotto i portici del Comune, ma anche una panchina in ferro adiacente. Dopo i precedenti atti vandalici che hanno interessato le panchine e i lavori dell’”Università del Benessere”, questa volta il danno è duplice: economico, se il dispositivo potrà essere riparato, e morale, poiché colpisce l’intera comunità.
Sotto i portici, i vandali hanno lasciato rifiuti vari, tra cui mozziconi di sigarette, bottiglie vuote, fazzoletti e pezzi del defibrillatore distrutto.
Indagini e reazioni della comunità
Il Comune non resta in silenzio: sono in corso operazioni per recuperare le immagini delle telecamere di videosorveglianza al fine di identificare i colpevoli. I cittadini, intanto, si interrogano sull’ennesimo atto di inciviltà che danneggia spazi pubblici destinati al benessere e alla sicurezza di tutti.
Piazza Vittorio Emanuele II, simbolo vitale di Rivolta, diventa così teatro di un episodio che provoca rabbia e amarezza, lasciando la comunità sgomenta di fronte a un gesto privo di senso.